Corriere della Sera

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Romano di Grottarossa, usa solo prodotti naturali al 100 per cento

Peccati di gola “ Leo Bulgarini, trapiantato negli Stati Uniti dal 1989: i suoi gelati sono una golosità di Los Angeles

IL GELATAIO CHE HA CONQUISTATO HOLLYWOOD

Il locale di Leo Bulgarini fra i 99 posti da non perdere a Los Angeles

Il “ Roman Taste”quel senso nostrano per i sapori autentici – conquista Hollywood. Complice il gelato Artigianale di Leo Bulgarini: 41 anni, ex saldatore, trapiantato negli Usa dallʼ89. Da via di Grottarossa ad Altadena, piccola comunità a una ventina di chilometri da Los Angeles, passando per la Trinacria. – Ho studiato 4 mesi dai maestri siciliani – racconta Mr. Ice – cream – per realizzare prodotti naturali al cento per cento. Sfida un poʼ utopica, in controtendenza rispetto al boom dei semilavorati: “ A Roma solo la gelateria sei Gracchi, assicura il purista, usa materie prime organiche, tritura le noci senza ricorrere alle polveri già pronte. Sarà per gli aromi di altri tempi, sarà per la filosofia slow, i californiani adorano pistacchio e stracciatella “ Italian style “. Merito del passaparola e dʼincontro fortunati: un poʼ come nella commedia “ Mystic Pizza”, dove il critico snob di una guida gastronomica cede ai deliziosi manicaretti serviti da Julia Roberts. Siʼ, perché a lanciare il fenomeno Bulgarini è stato, nel 2006, un reporter in incognito del settimanale tedesco “ Der Spiegel “: È capitato per caso in gelateria – ricorda la star di coni e sorbetti – senza presentarsi. Chi lʼavrebbe immaginato? Sono stati gli amici ad avvertirmi della recensione! – Tantʼè : lʼeco si è subito propagata, con decine di articoli sulla stampa Usa. Lʼultimo plauso da “ La Weekly “ che lo ha inserito nella lista dei 99 locali da non perdere. Successo inaspettato, per un outsider diviso tra la scultura in ferro e il filmmaking. “ Quando sono emigrato avevo altri progetti – confessa -, sognavo di fare il regista “. Galeotta lʼanima sweet di sua moglie: “ Seguivamo un corso di pasticceria in Francia e lì mi è venuta lʼidea di riscoprire il gelato dʼuna volta, che ormai stava scomparendo anche in Italia “. Tutto “ vintage” dalla macchina Carpigiani che gira alla vecchia maniera, “ in verticale”, agli ingredienti: pistacchi di Bronte, arance di Ribera, limoni Sorrentini, Marsala. E ricotta di pecora laziale, spedita in aereo da Fiumicino: “ La migliore! E squisita nel semifreddo con pere e scaglie di cioccolato “. Bulgarini ama testare nuovi ensemble. Piace molto, anche nei ristoranti. La frutta californiana ( pesche, fichi Dʼindia, fragola) eʼ ideale per I sorbetti, mentre lʼaudace mix con latte di riso e alga marina vira al fusion: abbinato al sushi e in versione gourmand. Tra i suoi fan non mancano certo le celebrities. I più affezionati? “ Tim Roth e John C. Reilly si fermano spesso per uno stop and go!” Merito del suo talento culinario, apprezzato non solo dai foodies della West Coast: “ Oltre a promuovere gli Stati Uniti come destinazione, sottolinea Sandro Saccoccio, presidente di Visit Usa Italia, valorizziamo le eccellenze Italiane. Bulgarini eʼ al top nella gastronomia e si allinea con la nostra campagna per introdurre la certificazione di qualità nellʼofferta turistica verso il Nordamerica.

Maria Egizia Fiaschetti

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